I consumatori di cannabis non si riconoscono davvero negli stereotipi da 'stoner'
Un recente sondaggio condotto da un marketplace online di marijuana non ha rilevato tra i propri clienti nessun fannullone disoccupato. Dutchie, una startup di cannabis con sede in Oregon, ha analizzato 5.000 fumatori registrati sulla propria piattaforma: la maggior parte di questi risultano essere giovani lavoratori con uno stipendio medio superiore ai 50.000 dollari l'anno.
Come principale motivo per consumare la sostanza, gli intervistati hanno citato il bisogno di rilassarsi e calmarsi dopo le tensioni di una vita frenetica. Risultati come questi smantellano il classico stereotipo dello stoner apatico e ci invitano ad abbracciare una nuova realtà, dove la cannabis medica e ricreativa non rappresenta una minaccia, bensì una parte normale della vita.
Un netto cambio di tendenza
Le persone intervistate da Dutchie potrebbero non essere davvero rappresentative dell'intera popolazione di consumatori di marijuana, né negli Stati Uniti né altrove. La maggior parte probabilmente è esperta di tecnologia, ama le app per smartphone ed è abituata a ricevere tutto quello che desidera direttamente a casa. Lo studio risulta quindi orientato verso giovani cittadini benestanti e dinamici delle grandi città.
Secondo i fratelli Ross e Zach Lipson, co-fondatori di Dutchie, quasi la metà di coloro che acquistano cannabis tramite la loro piattaforma ha un'età compresa tra i 21 e i 34 anni. Inoltre, il 54% possiede una laurea e più della metà sono donne. Tra loro si trovano anche atleti professionisti e persino olimpici.
Ovviamente, se si cerca abbastanza a fondo—soprattutto tra chi ancora acquista erba per strada—si possono trovare anche alcune tipologie da stoner: persone con lavori poco retribuiti e prospettive di carriera confuse. Tuttavia, è chiaro che la cannabis sta diventando parte della vita anche di persone più produttive e di successo.
I giovani nel Regno Unito possono aiutare la promozione della cannabis medica
Le battute sugli stoner smettono di essere divertenti quando gli stereotipi che portano con sé ostacolano sviluppi importanti come quello della cannabis medica. Nel Regno Unito, l’uso terapeutico della sostanza è stato legalizzato nel 2018, ma lo stigma resiste e i pazienti lo percepiscono quando cercano di accedere ai loro farmaci. Molti continuano a ricorrere al mercato nero.
Per questo motivo DrugScience, un'organizzazione indipendente e di consulenza, ha recentemente lanciato una campagna per educare i giovani britannici sui benefici medici della cannabis.
Questa fascia d’età è quella con meno obiezioni alla legalizzazione totale della cannabis. Due terzi degli intervistati tra i 18 e i 24 anni pensano che l’uso adulto della cannabis dovrebbe essere legale, e oltre un terzo non vede particolari rischi nella sostanza. Questo rende i giovani un target particolarmente efficace per iniziative educative: possono diffondere il messaggio tra coetanei e familiari e aiutarli a conoscere meglio i benefici della cannabis medica e gli ultimi studi sull’argomento.
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