Uber Eats Avrà Ora la Cannabis nel Menu, ma Solo in Ontario, Canada
È passato molto tempo da quando Uber ha iniziato a pensare di entrare nel crescente mercato legale della cannabis, e ora il primo passo è stato compiuto. Presto, i residenti adulti dell’Ontario potranno ordinare la marijuana tramite l’app Uber Eats e ritirarla presso il punto vendita Tokyo Smoke più vicino.
Al momento, i portavoce di Uber affermano di non avere piani definitivi per estendere il servizio ad altre province canadesi o stati americani. Ma promettono di monitorare attentamente nuove normative e opportunità di mercato. Per il Canada—dove la cannabis ricreativa è stata legalizzata nel 2018—questa novità rappresenta un ulteriore modo per combattere il mercato nero che detiene ancora una quota considerevole delle vendite non medicinali.
Le Regole per Alcolici e Cannabis Sono Ancora Diverse
Uber Eats ha già esperienza nella consegna di un altro intossicante — l’alcol. I residenti di alcune città canadesi possono ordinare le loro bevande online e riceverle a casa o in ufficio. Ciò che non possono fare è ritirare l’ordine per strada o in altri luoghi dove il consumo di bevande alcoliche è vietato.

Le regole per la marijuana sono ancora più rigide. L’unico luogo dove i clienti possono ritirare i propri acquisti online è il negozio Tokyo Smoke più vicino. Tokyo Smoke è il primo rivenditore di cannabis a collaborare con Uber Eats finora. Questa catena di negozi, presente in diverse province canadesi, dispone anche di un proprio servizio di ordinazione online con opzione di ritiro in auto.
Il Potenziale È Enorme
Il titolo Uber, che aveva mostrato risultati poco brillanti nell’ultimo mese, non è salito alla notizia. Anche il fondo ETF che traccia il mercato della cannabis, MJ, non si è lasciato ispirare dalla notizia, continuando il suo trend negativo lunedì.
Tuttavia, l’ingresso di Uber in una nuova industria legale rappresenta una svolta promettente. Nel 2021, il valore totale del mercato della cannabis nel paese era di 4 miliardi di dollari USA. Si prevede che crescerà di oltre il 50% entro il 2026, specialmente se gli operatori riusciranno a trovare un modello capace di indebolire il mercato nero. Quest’ultimo è ancora molto presente e rappresenta il 40% di tutte le vendite ricreative in Canada.
Si spera che l’ingresso di grandi player come Uber nel settore aiuti i canadesi a decidere di scegliere un prodotto legale più sicuro, pulito e di qualità superiore.
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